PALAZZO MEDIEVALE IN CENTRO STORICO

LUCIGNANO (AREZZO) - Via G. Matteotti n. 48

Descrizione della Proprietà

↓ L’immobile in oggetto proviene da un precedente esperimento di vendita risultato deserto.
IL PREZZO BASE D’ASTA È STATO RIBASSATO DI CIRCA IL 15%

Palazzo privato di probabile impianto medioevale posto all’interno del centro storico di Lucignano, tra via G. Matteotti al n. 48 ove si trova l’entrata principale e via di circonvallazione dalla quale si accede al giardino di proprietà esclusiva. La superficie lorda del palazzo

  • del piano rialzato e primo mq 555,
  • del piano seminterrato e sottotetto e/o assimilata , e relativa valutazione tenuto conto di resedi ed accessori esclusivi mq 605,00 

AVVISO DI VENDITA MEDIANTE PROCEDURA COMPETITIVA SINCRONA MISTA

Tale modalità di svolgimento prevede che i rilanci possano essere formulati, nella medesima unità di tempo, sia in via telematica ovvero in alternativa,  comparendo innanzi al curatore del fallimento;
Le offerte potranno essere presentate, alternativamente,  come di seguito:

1) telematicamente (offerta telematica) collegandosi al sito https://pvp.giustizia.it  o al portale del gestore della vendita telematica www.spazioaste.it:

L’offerta di acquisto, anche ai fini della partecipazione alla gara, dovranno pervenire dagli offerenti entro le ore 12:00 del 26 gennaio 2021, in via telematica all’interno dei portali sopra indicati, previa registrazione, seguendo le indicazioni riportate e contenute nel “manuale utente” disponibile all’interno del portale PST Giustizia.

OPPURE

2) nella tradizionale forma cartacea (offerente tradizionale):
L’offerta tradizionale dovrà essere presentata in busta chiusa, con i relativi allegati, (come indicati nell’avviso di vendita ed utilizzando il modello di presentazione offerte scaricabile dal portale www.itasset.it) presso lo studio del curatore fallimentare entro le ore 12:00 del 26 gennaio 2021. Si evidenzia inoltre, che per una maggiore flessibilità, gli interessati potranno, previo accordo con lo stesso curatore fallimentare concordare altre date per il deposito delle offerte cartacee, che dovranno comunque pervenire entro le ore 12.00 del giorno suddetto.

 


DESCRIZIONE

Nello specifico si tratta di un palazzo storico denominato “Palazzo Trapani”, Trapani era il nome della famiglia in precedenza proprietaria dell’immobile. Il palazzo risulta di notevole qualità architettonica e di valore storico. Lo stesso risulta accessibile tramite il giardino posto lungo le mura esterne del centro storico – Via di Circonvallazione – e da una delle strade principali del paese, Via G. Matteotti, verso la quale è esposta la facciata principale ove si trovano due ingressi. Un terzo accesso a carattere di servizio prospetta su un terzo lato del palazzo in parte adiacente ad altra costruzione ed in buona parte prospettante su un vicolo a carattere pedonale, uscente in via Circonvallazione, ma parzialmente carrabile senza uscita, di uso pubblico anche se catastalmente non identificato come tale. Su questa terza facciata si aprono diverse finestre secondarie del palazzo stesso. La quarta facciata del palazzo risulta aderente al palazzo contiguo.

Le facciate del palazzo risultano recentemente restaurate e tinteggiate; finestre e portali sono contornati da importanti mostreggiature in pietra in buone condizioni; le finestre sono protette da persiane, le une e le altre sono state sostituite nei recenti interventi di restauro delle facciate per cui risultano in ottime condizioni di manutenzione. La gronda appoggiata su un cornicione di pietra o pseudo-pietra è realizzata con doppi travetti lignei sagomati e tavolato sovrastante, e risulta interessata insieme alla copertura, da un recente restauro. La copertura appunto è stata completamente restaurata con l’apparente totale sostituzione sia del materiale di struttura in legno, sia di quello di impalcato di legno e laterizio.

Diversa la situazione all’ interno, ove il palazzo appare con tutte le sue caratteristiche di finitura d’ epoca che non hanno al momento goduto di particolari interventi di restauro e rinnovo, stesso dicasi per la situazione impiantistica che non ha subito rimaneggiamenti da decenni.

Ciò nonostante internamente, la costruzione non presenta particolari situazioni di degrado. Necessita senz’altro di un restauro filologico oltre che di un totale adeguamento impiantistico con inserimenti moderni ed adeguati al contesto.

Nel particolare si rileva che i pavimenti di stanze e sale sono principalmente in laterizio da pavimento d’ epoca, montato a spina e spina reale; alcuni pavimenti sono in graniglia ed altri in ceramica d’ epoca. La scala interna principale è in pietra, l’altra scala secondaria è rifinita con mattoni posti per taglio. I saloni ed i vani principali, in particolare al piano nobile, sono finemente affrescati sulle pareti e sui soffitti piani e voltati. La tematica principale è neoclassica con inserti medievaleggianti. Abbondano figure di putti, tendaggi, cornici e capitelli, e figure di sapore tardo settecentesco e napoleonico. Alcuni soffitti importanti non voltati sono costituiti da normale orditura in legno con travi principali di grande luce, travetti secondari e laterizio intonacato costituiscono l’impalcato. Detti soffitti sono dipinti completamente con fregi floreali a carattere lineare. Tutti gli ambienti necessitano di restauro diffuso anche se la situazione generale non è né compromessa né degradata. Ad una visione necessariamente sommaria le strutture orizzontali non sembrano necessitare di interventi. Un vecchio cedimento di alcune volte a crociera di piccola luce al piano rialzato su via G. Matteotti sembra essere stato fermato dalle opere strutturali di recente esecuzione; risultano danneggiate le figure di affresco del soffitto di tale vano. Gli affreschi e grotteschi che caratterizzano le superfici interne risultano in linea di massima in buone condizioni anche se sicuramente, necessitano di interventi puntuali ed estesi di pulizia superficiale e di parziale restauro.

Diversa la situazione ai piani accessori e di servizio corrispondenti al piano seminterrato ed al sottotetto ed a piccole parti del piano terra – rialzato rispetto a via G. Matteotti.

Al seminterrato si trovano cantine e fondi ed una stalla angusta per uno o due cavalli. Tali locali sono parzialmente intonacati con parti di questo cadenti, vi sono volte in laterizio soffitti in latero- legno e volte rivestite con cannicciato da intonaco cadente. Pavimenti in mattoni, pietra e graniglia.

Tre ripostigli esterni tipo limonaie prospettano e sono accessibili dal giardino e risultano essere corpi aggiunti rispetto al corpo del palazzo stesso.

Al piano terreno si trovano vecchie cucine ed accessori in cattivo stato di manutenzione, con rivestimenti in ceramica bianca e pavimenti poveri.

Al piano sottotetto, se si esclude il soffitto costituito dall’ intradosso del tetto il legno e laterizio di recente costruzione e quindi in ottimo stato strutturale ed estetico, troviamo pareti semi-intonacate o grezze in muratura mista di pietrame e laterizio e piani di calpestio in mattoni. I vani del piano sono molto alti, con altezze abitabili anche se non appare ivi svolta tale funzione, almeno non in tempi recenti. Buona parte del pavimento della soffitta appare protetto da carta catramata probabilmente posta provvisoriamente durante i restauri recenti del tetto. Alcune zone sono invase da volatili nonostante le protezioni poste in opera.

Il giardino, di circa mq 180,00, è compreso fra tre muri di ambito in pietra mista laterizio faccia vista con copertina in laterizio ed il palazzo stesso. L’ accesso avviene dal piano strada pubblica superando circa otto gradini di dislivello che sbarcano davanti ad un pozzo in laterizio con carrucola metallica. L’area verde è abbandonata alle erbacce ed a piante infestanti a rapida crescita. Da tale livello, tramite due rampe di scale esterne contrapposte, si accede ad una terrazza quadrangolare dalla quale si accede ad un vano soggiorno del piano terra, rialzato rispetto a via G. Matteotti. Dal portico risultante nel sotto terrazza si accede alle cantine del piano seminterrato che, sul lato del giardino risulta tutto fuori terra. Al fine di dare una idea dimensionale si riferisce che al piano terra o seminterrato si trovano sette vani cantina e due ampi magazzini un disimpegno ed un ripostiglio e, prospettanti sul giardino, tre ripostigli ed un piccolo porticato; al piano primo o rialzato su via G. Matteotti, prescindendo dalla divisione catastale in u.i.u, si trovano una grande cucina, 5 disimpegni, due ripostigli, grande ingresso, due bagni, studio, piccola cappella, due soggiorni, quattro camere , due vani scala, un vano di sgombero. Al piano primo su via G. Matteotti, si trovano tre ampie sale, vano ante-sala, due camere, cucina, quattro disimpegni e due ripostigli, oltre due vani scala. Al piano secondo o sottotetto con sopralzo adibito a piccionaia si trovano 9 vani soffitta di varia dimensione disimpegnati da un solo vano scale.

Riguardo all’esposizione si rileva che il fabbricato ha tre affacci: sul lato nord-ovest il principale, sul lato sud-est il retro, sul nord-est il lato semilibero e sud-ovest il lato in adiacenza.

Le condizioni di manutenzione del fabbricato, in generale sono da considerarsi ottime per l’esterno e discrete per l’interno per quanto necessitino numerose opere di restauro diffuso e di adeguamento impiantistico ed igienico sanitario.

I confini esterni della proprietà sono i seguenti: via G. Matteotti, via di Circonvallazione, strada pubblica pedonale particelle 247 e 248, particella 250.

Si è potuta riscontrare la corrispondenza e conformità fra la descrizione attuale dei beni e quella contenuta nel pignoramento riguardo indirizzo, numero civico, piano, interno, dati catastali e confini.

Dal confronto fra lo stato dei luoghi e la planimetria catastale di accampionamento vigente, non si ravvisano sostanziali difformità con lo stato di fatto.

Il palazzo in quanto inserito nel centro storico è sottoposto ai limiti di intervento urbanistico compatibile, corrispondente al restauro conservativo ed a minime manomissioni strutturali funzionali ad adeguamenti igienico sanitari. Gli usi previsti sono quello residenziale e tutti gli altri usi non in contrasto con la natura storica dell’immobile e con il fatto di insistere in un centro storico di altissimo valore storico culturale urbanistico ed architettonico. Ogni intervento edilizio è di massima sottoposto alla supervisione della locale Soprintendenza. Ai fini del vigente regolamento urbanistico il palazzo è inserito nella sigla di R.U. ISO 6,U.E. 7. E.

RIFERIMENTI CATASTALI

I riferimenti catastali di identificazione dell’immobile sono i seguenti:

Unità Immobiliari site nel Comune di Lucignano (codice E718) – Catasto dei Fabbricati

 

N.

 

DATI IDENTIFICATIVI

 

DATI DI CLASSAMENTO

 

Sezione Urbana

 

Foglio

 

Particella

 

Sub

Zona Cens.

Micro Zona

 

Categoria

 

Classe

 

Consistenza

Superficie Catastale

 

Rendita

 

1

 

 

26

 

249

 

1

   

 

C/2

 

1

 

Mq.94

 

Mq.100

 

Euro 267,01

 

2

 

 

26

 

249

 

2

   

 

A/4

 

1

 

Vani 5,5

 

Mq.142

Totale escluse aree scoperte:142mq

 

Euro 170,01

 

3

 

 

26

 

249

 

4

   

 

A/3

 

1

 

Vani 9

 

 

Euro 418,33

 

 

4

 

 

 

26

 

 

249

 

 

5

   

 

 

A/3

 

 

1

 

 

Vani 16,5

 

Mq.491

Totale escluse aree scoperte:484mq

 

 

Euro 766,94

CONFORMITÀ EDILIZIA A CATASTALE

Effettuate opportune visure presso gli archivi comunali si è potuta verificare l’esistenza di tre pratiche edilizie ultime rilasciate intestate alla società fallita ed esattamente:

–    DIA n.97/2010 del 22/07/2010 per la manutenzione straordinaria della copertura.

–    Autorizzazione paesaggistica n.3/2011 presentata in data 04/11/2010 con prot. 12252 per opere esterne di manutenzione straordinaria con modifiche prospettiche.

–    D.I.A. n.14/2011        con prot. 1924 del 02/02/2011 riguardante il restauro e risanamento conservativo.

Alla verifica visiva si nota che il fabbricato non sembra avere avuto manomissioni negli ultimi decenni e quindi gli interventi effettivamente incisivi, per quanto di restauro conservativo e rinnovamento strutturale, sembrano essere quelli sopra elencati. Per quanto la conformità urbanistica trovi teorico riscontro nelle pratiche recentemente vagliate dal Comune di Lucignano e dalla Soprintendenza, si ritiene che il fabbricato sia riconducibile, come costruzione, ad epoche ampiamente antecedenti al 1942 e così come anche dichiarato nell’atto di provenienza all’attuale proprietà e quindi, in quanto tale, sembra pienamente legittimo a livello urbanistico-edilizio, nello stato in cui si trova.

STATO DI OCCUPAZIONE

L’intero palazzo è palesemente disabitato ed inutilizzato, privo di arredi e di impiantistica idonea all’uso civile ordinario. Dalla verifica presso l’Agenzia del territorio, dalla disamina dell’atto di provenienza, dalle visure ipotecarie e dalle formalità pubblicate non risulta l’esistenza di diritti demaniali di superficie o di servitù pubblica, ne usi civici, afferenti alla proprietà oggetto di perizia.

INFORMAZIONI
Per la visione e per ulteriori informazioni, è possibile contattare in qualsiasi orario, anche nei giorni festivi, il referente a lato indicato al numero telefonico o tramite email.

Come arrivare

IN AUTO

DA Nord a sud autostrada A1: uscita Monte San Savino. Proseguire su SP19 fino a Lucignano.

IN TRENO

La stazione ferroviaria più comoda è quella di Arezzo, dalla quale si deve proseguire in autobus per Lucignano.

www.trenitalia.it

www.tiemme.it

Rogito

Il trasferimento del lotto a favore dell’aggiudicatario avverrà mediante contratto di compravendita che sarà concluso per atto pubblico a ministero del notaio scelto dalla curatela dopo il pagamento del saldo prezzo ed il versamento dell’importo comunicato dal curatore fallimentare quale spese, diritti, commissioni ed oneri conseguenti al trasferimento.
Il trasferimento del lotto avverrà comunque dopo il pagamento del saldo prezzo ed il versamento dell’importo comunicato dal liquidatore/advisory quale spese, diritti, imposte, compensi ed oneri conseguenti al trasferimento.

Sono a esclusivo carico dell’acquirente tutte le spese, gli oneri fiscali ed i tributi occorrenti per perfezionare il trasferimento del bene oggetto della presente vendita (quali I.V.A., imposta di registrazione, costi di trascrizione, onorario notarile e quant’altro occorrente), nonché le spese per la cancellazione delle formalità pregiudizievoli esistenti, che saranno comunicati dal liquidatore e/o dell’advisory. Sarà posto a carico dell’aggiudicatario il pagamento di oneri aggiuntivi, ovvero il compenso spettante al soggetto specializzato ausiliario ed individuato nella ITAsset Advisory Services.
Si avvertono gli offerenti che ai sensi dell’art. 108 l.f., la cancellazione delle iscrizioni relative ai diritti di prelazione, nonché delle trascrizioni dei pignoramenti e dei sequestri conservativi e di ogni altro vincolo sull’immobile sarà ordinata dal giudice delegato “una volta eseguita la vendita e riscosso interamente il prezzo”.

prezzo”.

 

Planimetrie

Descrizione zona

Il Comune di Lucignano sorge su di un colle a 400 m s.l.m., a 28 km a sud-ovest di Arezzo.

L'area comunale e il colle su cui oggi sorge il capoluogo comunale conobbero un denso popolamento, come tutta la Valdichiana, già in epoca villanoviana ed etrusca. La zona cadde sotto Roma durante il I secolo a.C., grazie alla conquista da parte di Silla. Un contingente romano, agli ordini del console Lucio Licinio Lucullo, si stabilì proprio sul colle ove oggi sorge il borgo e qui fondò un castrum che, in onore del console, venne ribattezzato Lucinianum.

 

La felice collocazione geografica fece della cittadina un crocevia tra le città di Arezzo, Siena e Perugia. In effetti le tre città si contesero ripetutamente Lucignano che, dopo il periodo di libero comune, fu conquistato prima da Arezzo e poi da Perugia.

Il declino di Arezzo, dopo la sconfitta a Campaldino contro Firenze (1289), e la progressiva sottomissione di Perugia allo Stato Pontificio, favorirono nel XIV secolo l'entrata in gioco di Siena, che occupò Lucignano. Il centro fu munito di una notevole cinta muraria (tutt'oggi perfettamente conservata) e di una rocca turrita a presidio della città. Il controllo senese perdurò fino al 1554, quando Firenze espugnò Siena, subentrandole nei territori dominati. Come in tutte le città medicee fu realizzata la Fortezza, ma venne pure proseguito lo sviluppo urbanistico, dando a Lucignano quell'aspetto tipicamente tardo-medievale che tutt'oggi possiede. La vicina località "del Calcione" nel 1632 fu elevata a marchesato a favore dei Lotteringhi della Stufa che lo ebbero fino al 1749, quando furono aboliti i feudi granducali.

Scheda di sintesi
  • Tribunale di Arezzo
  • Fallimento N.43/2019
  • Rif. F7701
  • Lotto 01
  • € 680.000
    ,00
  • Valutazione (C.T.U) € 800.000,00
  • Base d'asta € 680.000,00
  • Offerta minima in aumento € 5.000,00
  • Gara di vendita il27/01/2021 - ore 10.30
  • Deposito offerte entro 26 gennaio 2021 - ore 12,00
Maggiori informazioni
Dott. Gianluca Poggiaroni
  • Dott. Gianluca Poggiaroni
  • 3386230816

Richiesta Visita Immobile
Style Selector
Select the layout
Choose the theme
Preset colors
No Preset
Select the pattern

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi