VILLA VISTA MARE CON GIARDINO

SAN TEODORO (SASSARI) - Località Lu Impostu - Vicolo dei Salici

Descrizione della Proprietà

Diritto di proprietà in ragione di (un mezzo) di VILLA con ampio giardino circostante, posta nel comune di San Teodoro (SS) articolata in due livelli (piano terra e primo) oltre lastrico solare panoramico a livello della copertura. La Villa è ubicata all’interno di complesso residenziale esclusivo, caratterizzato dalla presenza di edifici di pregio che fanno parte del consorzio denominato Marina di Lu Impostu.

La Villa si sviluppa su due piani fuori terra (oltre un livello di copertura in parte calpestabile, con vista sulla costa); la Villa è caratterizzata da spazi accessori e resedi esterni di pregio:
sono presenti un ampio porticato, una loggia con vista panoramica, due grandi terrazze al piano primo, un grande lastrico solare a tetto ed un giardino esclusivo di oltre 2000 mq. L’interno dell’abitazione del piano primo presenta caratteristiche e rifiniture tipiche dell’epoca di costruzione e risulta con evidenza la necessità di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. I vani posti al piano terreno, caratterizzati in gran parte da problematiche di natura urbanistica (variazioni essenziali in termini di volume aggiuntivo edificato in difformità al titolo edilizio rilasciato nel 1970), presentano invece evidenti effetti dovuti all’umidità di risalita e necessitano di un sostanziale intervento di risanamento e manutenzione.
In particolare la Villa si sviluppa su due piani (piano terreno in parte seminterrato) e piano primo così articolati:

  • PIANO PRIMO composto da: soggiorno/pranzo, cucina, due camere, tre bagni due disimpegni, un atrio da cui è possibile accedere alle due terrazze allo stesso piano primo ed alla terrazza a tetto. Dall’atrio si accede anche al vano scala interno.
  • PIANO TERRENO sono presenti vani accessori di cui alcuni non collegati internamente all’abitazione. I vani collegati all’abitazione si trovano nella zona a sinistra entrando dal porticato. Questa parte dell’edificio è composta da: un atrio, un vano attualmente utilizzato come camera da letto e due bagni, uno di uso esclusivo del vano anzidetto e l’altro di servizio e lavanderia. Dall’atrio si può accedere ad una scala che collega il piano terreno al piano primo. I vani accessori posti al piano terreno, non collegati all’abitazione sono: un vano cantina adibito attualmente a zona pranzo e cottura; un vano deposito adibito a camera con bagno esclusivo posto a destra entrando dal porticato, questo vano si trova al di sotto della loggia ed è corredato da una porta finestra che si affaccia sul giardino, sul fronte principale; un vano posto nel lato nord del fabbricato con entrata rivolta verso est di fronte al corpo della scala semicircolare, questo vano è utilizzato attualmente come camera da letto ed è corredato da un bagno ad uso esclusivo; un vano tecnico in cui è ubicato il bruciatore a gasolio (vano c.t.); due ripostigli e una legnaia di altezza inferiore a mt 1,80 ubicati nelle parti semi-interrate del fabbricato. La Villa, nel suo complesso, appare in un mediocre stato conservativo, con evidente necessità di un sostanziale intervento di manutenzione straordinaria che riguardi sia l’edificio che l’area di resede/giardino. Un tale intervento, come di seguito meglio descritto, sarà imprescindibile dalla realizzazione di preliminari opere di messa in pristino volte all’eliminazione delle variazioni essenziali (volumetrie eccedenti) riscontrate sull’edificio e sul resede rispetto al titolo abilitativo del 1969/70, con necessità di riportare anche i profili del terreno (attuale giardino) a quelli rappresentati nell’Autorizzazione paesaggistica rilasciata dalla Soprintendenza di Sassari nel 1970. Si evidenzia difatti che l’unità immobiliare, come precisato nel parere legale del’Avv. Roberta Campesi da intendersi qui richiamato e trascritto per farne parte integrante e cui, comunque si rinvia, si connota per la presenza di abusi edilizi rispetto agli interventi legittimati (qualificabili come variazioni essenziali); si sottolinea che l’iter procedurale da intraprendere tra gli enti competenti ed in particolare con il comune di San Teodoro e Soprintendenza di Sassari, vista la fattispecie, la documentazione in possesso della procedura e l’entità delle difformità di cui trattasi, non garantisce la piena fattibilità urbanistica e paesaggistica di una eventuale sanatoria, delineando anche possibili profili di totale insanabilità. Detti vizi conosciuti hanno inciso anche sulla valutazione e sul prezzo base dell’asta in oggetto.”

DIMENSIONI GENERALI
Villa, superficie lorda catastale 285 mq.
Giardino esclusivo di oltre 2000 mq.


VENDITA MEDIANTE PROCEDURA COMPETITIVA SINCRONA MISTA
Tale modalità prevede che i rilanci possano essere formulati, al contempo, sia in via telematica sia comparendo innanzi al curatore; 

– che gli offerenti telematici, ovvero che hanno formulato l’offerta con modalità telematiche, partecipano alle operazioni di vendita mediante la connessione sul portale www.spazioaste.it, mentre gli offerenti tradizionali, ovvero coloro che hanno formulato l’offerta cartacea, partecipano comparendo presso lo Studio del curatore in Arezzo via Ristoro D’Arezzo n° 170.

PER INFORMAZIONI DETTAGLIATE PRENDERE VISIONE DELL’AVVISO DI VENDITA DOVE VENGONO RIPORTATE NEL DETTAGLIO LE MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE.


RIFERIMENTI CATASTALI
comune di San Teodoro (OT), catasto fabbricati al Foglio di mappa 7 – Particella 217, Categoria A/7, Classe 1, Consistenza , 11,5 vani, Superficie catastale 285 m², Rendita Catastale euro 1.722,38 Conformità catastale, edilizia ed urbanistica.

CONFORMITÀ CATASTALE
Rispetto a quanto rappresentato nelle planimetrie catastali, lo stato dei luoghi non è risultato conforme. A seguito di un articolato iter procedurale da attuare in accordo con gli Enti interessati (comune di San Teodoro e Soprintendenza della prov. di Sassari), comprendente la realizzazione di opere di messa in pristino e/o sanatoria (ferma restando l’ipotesi di insanabilità delle variazioni essenziali di natura urbanistica, edilizia e paesaggistica riscontrate), sarà necessaria la presentazione di un nuovo libretto DOCFA aggiornato con allegazione della nuova planimetria effettivamente rispondente allo stato dei luoghi conformato.

CONFORMITÀ URBANISTICA ED EDILIZIA
La Villa è stata realizzata in virtù della licenza edilizia n. 42/70 del 18/06/1970 rilasciata dal comune di San Teodoro e del nulla osta all’esecuzione dei lavori concesso dalla Soprintendenza ai monumenti ed alle gallerie di Sassari il 19/12/1969, protocollo n. 3987 rep. n. 5951 del 05/09/1969. Nella pratica 42/70 rinvenuta presso il comune di San Teodoro in occasione dell’accesso atti del luglio 2018, sono risultati presenti i seguenti documenti: dichiarazione di inizio lavori del 15/06/1973, dichiarazione di fine lavori del 30/03/1974, domanda di abitabilità del 27/06/1974, certificato di abitabilità rilasciato dal comune di San Teodoro il 27/06/1974. Rispetto a quanto rinvenuto nell’accesso atti effettuato presso l’ufficio tecnico comunale, la licenza edilizia 42/70 non contiene allegati grafici e tavole progettuali. Nella predetta licenza è stato possibile rintracciare il solo dato sulla superficie di progetto della parte abitabile pari a mq. 125 mentre le superfici dei vani accessori non sono menzionate. Nel fascicolo reperito presso l’ufficio tecnico è altresì stata rinvenuta la pratica di Autorizzazione paesaggistica datata 19 dicembre 1969. La stessa è composta da elaborati grafici con piante, prospetti e sezioni di progetto. La Villa è da ritenersi difforme da quanto autorizzato, avendo variazioni essenziali ai sensi dell’art. 32 del DPR 380/01, che ne hanno alterato la volumetria; in tale accezione, come da parere legale dell’avv. Roberta Campesi del 22/06/2020, rilasciato su autorizzazione del Tribunale di Arezzo, la Villa risulta ad oggi non conforme dal punto di vista urbanistico, con un conseguente abbattimento di valore in termini economici. Relativamente alle difformità riscontrabili, va innanzitutto evidenziato che dalla perizia tecnica risulta che:  da formale interpretazione del comune di San Teodoro (come da mail allegata pervenuta dall’ufficio tecnico del comune di San Teodoro in data 15/10/2018), allo stato odierno, gli elaborati grafici dell’Autorizzazione Paesaggistica del 19/12/1969 (protocollo n. 3987 rep. n. 5951 del 05/09/1969) che richiama la licenza 42/70, sarebbero da ritenersi il riferimento per la verifica di conformità urbanistica, paesaggistica ed edilizia della Villa;  la superficie del piano primo abitabile corrisponde al dato numerico rintracciabile nella licenza edilizia 42/70 ed anche al dato numerico calcolabile negli elaborati grafici del progetto autorizzato dalla Soprintendenza nel 1969. Le eccedenze di volume (variazioni essenziali ai sensi dell’art.32 del DPR 380/01), riguardano per lo più i vani accessori posti al piano terreno e corrispondono a circa mq. 67 realizzati in più rispetto a quanto autorizzato. Altre differenze sono riscontrabili nella loggia e nelle terrazze (compreso il lastrico solare);  le superfici degli accessori, terrazze e logge sono state verificate con sovrapposizione grafica dei disegni del progetto approvato in Soprintendenza e del rilievo dello stato attuale; tali dati non sono riscontrabili come dato numerico nella licenza edilizia in atti depositata presso il comune di San Teodoro;  il Comune di San Teodoro (come da raffronto diretto con il dirigente comunale della sezione urbanistica), relativamente alla conformità urbanistica ed edilizia dell’immobile, ha indicato la possibilità di esprimersi con ufficialità unicamente a seguito di eventuale presentazione formale di sanatoria al Comune; viste le difformità della Villa, l’iter prevede di procedere ai sensi dell’art. 5 e 6 del Regolamento Edilizio comunale e dell’art.16 della L.R. 23/85 s.m.i., che prevede la fase istruttoria del Comune e, il responso dopo 60 gg come da DPR 380/014. Nel caso di mancato accoglimento della sanatoria, il Comune potrà procedere con l’ordinanza di demolizione. La Soprintendenza, relativamente agli aspetti di natura paesaggistica, in occasione di specifico raffronto diretto tenutosi a luglio 2018, si è espressa nella stessa modalità e con uguali indirizzi. Sulla base di tali premesse, ferma restando l’eventuale ipotesi di totale insanabilità della Villa (determinabile solo all’avvio del procedimento urbanistico, edilizio e paesaggistico di conformazione), negli schemi grafici riportati in perizia risulta la rappresentazione dello stato dei luoghi rinvenuto nella ricognizione del luglio 2018, con evidenza delle difformità essenziali che dovranno essere oggetto di un articolato procedimento che preveda:

  • opere di messa in pristino (eliminazione variazioni essenziali)
  • presentazione di Accertamento di Conformità in sanatoria (procedura che, in base alla situazione della Villa risulta ad oggi solo ipotetica e che, qualora si concluda con esito positivo, porterà alla determinazione di idonea sanzione da parte dei due Enti interessati ed al rilascio del titolo abilitativo in sanatoria)
  • demolizione semi totale della Villa (ipotesi da intraprendere in maniera diretta o a seguito di conclusione con esito negativo della pratica di Accertamento di conformità di cuisopra).

DIFFORMITÀ RISCONTRATE
Dal confronto del progetto autorizzato con il rilevo dello stato dei luoghi emergono difformità sostanziali, sia formali che quantitative. In particolare:  Per quanto riguarda le difformità quantitative (variazioni essenziali ai sensi degli art.31, 32 del DPR 380/01), non sarebbe possibile richiedere attestazione di conformità per le parti realizzate in eccedenza di volume e superficie rispetto al progetto originario, in quanto il vigente D.lgs. 42/2004 (artt. 167 e 181) consente il rilascio della compatibilità paesaggistica esclusivamente per interventi che non abbiano portato alla realizzazione di volumi o superfici maggiori rispetto allo stato autorizzato. I volumi realizzati in eccedenza dovranno quindi essere in ogni caso interrati e/o demoliti con intervento di messa in pristino volontaria;  Per quanto riguarda le difformità “formali” di diversa articolazione dei prospetti (in parziale difformità alla licenza edilizia ai sensi dell’art.34 del DPR 380/01), dovrà essere presentato una pratica di Accertamento di conformità al comune di San Teodoro contestualmente all’accertamento di compatibilità paesaggistica in sanatoria alla Soprintendenza competente. Il rilascio della compatibilità in sanatoria, allo stato odierno, non può essere preventivamente considerato come un dato certo in quanto soggetto al parere della commissione paesaggistica comunale e al parere della Soprintendenza stessa, come evidenziato dall’Avv. Roberta Campesi nel parere allegato datato 22/06/2020. Come risulta evidente dagli schemi grafici riportati in perizia, con l’edificazione originaria della Villa, avvenuta negli anni ’69-’70 e con i successivi interventi edilizi realizzati nel corso degli anni (di difficile precisa datazione), è stato realizzato un edificio diverso da quanto autorizzato (come rappresentato nell’Autorizzazione paesaggistica del 1969); il tutto con modifica delle quote altimetriche del terreno del lotto nei pressi e nell’intorno dell’edificio, abbassandole e, di fatto, scoprendo una porzione del piano seminterrato. Le variazioni, come rappresentate nelle planimetrie sovrastanti (con colorazioni differenziate che, come si evince dalle rispettive legende, indicano le difformità riscontrabili nello stato sovrapposto tra realizzato ed autorizzato), comportano un consistente aumento della volumetria, computabile ai sensi dell’art. 4 del D.A. 2266/U del 20/12/1983, noto come “Decreto Floris”. In conclusione, sulla base di quanto illustrato in precedenza e del parere legale a firma dell’Avv. Roberta Campesi, ai fini della verifica di conformità urbanistica, paesaggistica ed edilizia e della conseguente valutazione di stima della Villa, si evidenzia quanto segue:

  1. La Villa è stata realizzata in maniera difforme fin dalla sua costruzione nel 1969/1970 con successivi interventi edilizi realizzati nel corso degli anni, sia per quanto riguarda i prospetti esterni (variazioni di carattere formale, tipologico e morfologico), sia per quanto riguarda la superficie/volumetria edificata (variazione essenziali, riconducibili a variazione dimensionale che riguarda soprattutto il piano terra/seminterrato);
  2. Gli elaborati dell’aut. paesaggistica del 1969, richiamati nella licenza 46/70, sulla base di quanto formalmente dichiarato dal Comune, sono ad oggi da ritenersi valevoli ossia equivalenti a quelli allegati alla licenza e non più rinvenuti presso l’archivio comunale;
  3. Ferma restando la possibile insanabilità delle difformità essenziali riscontrate nella Villa, a seguito dell’entrata in vigore della normativa regionale della Sardegna in materia di urbanistica (Decreto Floris del 2017) la domanda di sanatoria “può essere accompagnata dal progetto delle opere necessarie a garantire il rispetto delle condizioni di conformità. Tali opere riguardano unicamente gli interventi per l’eliminazione delle parti o degli elementi incongrui e comunque non accertabili, e gli interventi volti alla modifica dell’esistente per ricondurlo alle soluzioni tipologico-architettoniche previste dallo strumento urbanistico vigente al momento della domanda di accertamento di conformità” (art.16 comma 2 bis della LR 23/85 come modificata nel 2017);
  4. L’art. 4. del Regolamento Edilizio del Comune specifica che nelle “zone F turistiche ed in quelle E agricole a distanza inferiore a metri mille dal mare devono essere computati tutti i volumi, salvo quelli delle parti totalmente o parzialmente interrate per almeno due lati, destinati a cantine, depositi, locali caldaie, garages e simili di altezza inferiore a 2,40 mt”. Nel caso specifico le opere minime di messa in pristino oggi solo ipotizzabili per poter procedere in prima istanza all’eventuale richiesta di sanatoria (il cui esito è del tutto imprevedibile ma che, in caso di rigetto, determinerebbe la condizione di insanabilità della Villa), consistono nelle seguenti opere:
  • Movimentazione terra per realizzazione di n.2 lati seminterrati/interrati
  • Demolizione volume staccato destinato a deposito bombole gas/acqua
  • Demolizione finiture interne del piano terra attribuibili alla destinazione abitativa (bagno, cucina, ecc.), con riconduzione ad uno stato di grezzo ed altezza interna inferiore a 2,40 mt
  • demolizione superfetazioni non congrue con i caratteri tipologici e morfologici della zona di Lu Impostu (muretto ad archetti rovesci con protezione a mezzo di catene, infissi in metallo, portelloni, ecc.). La sanatoria, solo in caso di positiva verifica istruttoria da parte del Comune di San Teodoro (considerando che una tale ipotesi ha un fattore elevato di rischio in termini di conclusione con esito positivo, sia per la complessità della normativa urbanistica nazionale e regionale sia per la presenza di vincolo paesaggistico), sarebbe trasmessa alla Soprintendenza per il parere paesaggistico previa elaborazione di uno studio dei caratteri morfologici e tipologici dell’intera area di Lu Impostu. Come già riportato, il percorso illustrato non fornisce allo stato odierno alcuna garanzia del risultato ossia non assicura con certezza il rilascio della sanatoria come sopra descritta, delineando invece una possibile formale situazione di insanabilità; entrambi gli Enti coinvolti (comune e Soprintendenza), difatti, solo a seguito dell’eventuale formale presentazione della sanatoria, potranno procedere a tutti gli accertamenti necessari, esprimendosi con una precisa valutazione ed una concreta pronuncia in merito, con conseguente accettazione o diniego della sanatoria. Si evidenzia quindi che, in caso di diniego della sanatoria, la Villa dovrebbe subire un intervento di totale demolizione delle volumetrie difformi poste in prevalenza al piano terra. I beni sono meglio descritti nella predetta perizia d’identificazione e di stima a firma dell’esperto stimatore e nel parere legale dell’avv. Roberta Campesi del 22/06/2020, reperibili sul portale del gestore della vendita www.spazioaste.it nonché sul sito www.itasset.it. Detti documenti devono essere sempre consultati integralmente dall’offerente ed al quale si fa espresso e completo rinvio anche per tutto ciò che concerne l’identificazione dei beni, la loro consistenza, la presenza di difformità edilizie e l’esistenza di eventuali oneri e pesi a qualsiasi titolo su di essi gravanti. Si riportano di seguito i valori indicati nella relazione estimativa comprensivi anche dei costi ed oneri per la messa in pristino: € 1.670.000,00 valore finale villa € 420.000,00 costo di trasformazione €. 276.762,00 sanzioni € 25.200,00 oneri professionali € 79.211,72 oneri finanziari (Of) e degli utili imprenditoriali € 22.260,00 imprevisti Da ciò il valore della Villa, a seguito delle formule analitiche indicate dal perito estimatore, è pari a €. € 742.602,00, per l’intera proprietà. Si evidenzia però come la Villa risulti attualmente intestata in proprietà indivisa a due soggetti distinti (ciascuno intestatario per ½ della piena proprietà, come si evince dalla documentazione), di cui uno soltanto riconducibile alla procedura fallimentare; pertanto, applicando i coefficienti decurtativi inerenti l’ambito giudiziario, il perito indica il valore in EURO 259.900,00 (duecentocinquantanovemilanovecento,00).

ATTESTAZIONE ENERGETICA
il compendio immobiliare risulta classificato nella classe energetica “G” come da attestato di prestazione energetica.

STATO DI OCCUPAZIONE
Il compendio immobiliare oggetto di relazione di stima risulta occupato, prevalentemente nei periodi estivi, dal comproprietario estraneo alla procedura fallimentare in oggetto. Il compendio immobiliare è inserito all’interno del consorzio Marina di Lu Impostu e per quanto riguarda la ripartizione delle spese, le stesse vengono espresse in quote. Il compendio immobiliare in oggetto conta n. 1 quota consortile. Il predetto consorzio è amministrato dallo studio del dott. Marco Manconi (Olbia) il quale ha evidenziato quote insolute dal 2011 al 2018 pari ad euro 6.010,67; risultano invece sconosciute le spese dal 2018 ad oggi.


OFFERTA:
Si specifica che il valore di base d’asta pari ad euro 250.000,00 corrisponde all’importo indicato in un’offerta irrevocabile di acquisto già pervenuta agli organi della procedura. Qualora non pervenissero altre offerte valide di acquisto (con prezzo base di euro 250.000,00) entro il termine sopra indicato del 27.10.2020, il lotto in vendita sarà aggiudicato all’offerta pervenuta. Qualora invece pervenissero offerte valide, si procederà alla gara nei modi di seguito indicati, a cui è ammesso a partecipare anche il soggetto che ha effettuato l’offerta di euro 250.000,00.


INFORMAZIONI

Per la visione e per ulteriori informazioni, è possibile contattare in qualsiasi orario, anche nei giorni festivi, il referente a lato indicato al numero telefonico o tramite email.

Come arrivare

IN AUTO

Arrivati in Sardegna con un mezzo di trasporto, seguire le indicazioni stradali sulla strada a quattro corsie 131 direzione Nuoro oppure la vecchia strada statale panoramica 125. In particolare San Teodoro è raggiungibile da Olbia percorrendo la strada statale 199/strada statale dei Monti, da Nuoro percorrendo la strada statale 129, da Sassari percorrendo la strada statale E840/Ss 199. Per raggiungere Lu Impostu in auto bisogna percorrere la SS 125, direzione Olbia – San Teodoro, arrivare alla frazione Lu Fraili (nome che significa “L'officina del fabbro”), girare a sinistra per Puntaldia – Lu Impostu e proseguire sempre dritti per altri 2 chilometri.

 

IN NAVE 

Il più vicino a San Teodoro è il Porto Isola Bianca di Olbia.

 

IN AUTOBUS 

Attivi con due servizi di trasporto: 1) Deplano (servizio privato che parte dall’Aeroporto e si ferma in Località Traversa a San Teodoro); 2) Arst (servizio pubblico che parte  dall’Aeroporto e dal Porto e si ferma nel parcheggio ponte a San Teodoro in Via Gramsci incrocio Via Sardegna).

 

IN AEREO

Il più vicino a San Teodoro è l’Aeroporto Costa Smeralda di Olbia.

 

Rogito

Il trasferimento del lotto a favore dell’aggiudicatario avverrà mediante contratto di compravendita che sarà concluso per atto pubblico a ministero del notaio scelto dalla curatela dopo il pagamento del saldo prezzo ed il versamento dell’importo comunicato dal curatore fallimentare quale spese, diritti, commissioni ed oneri conseguenti al trasferimento.

Le spese e gli onorari notarili relativi al trasferimento dei beni, comprese le tasse e le imposte, saranno tutte a carico dell'aggiudicatario, così come ogni spesa relativa ad ogni altra formalità necessaria. Successivamente alla stipula dell’atto di compravendita il Giudice Delegato del Tribunale di Arezzo ordinerà, con decreto, la cancellazione delle iscrizioni relativi ai diritti di prelazione nonché delle trascrizioni dei pignoramenti, dei sequestri conservativi e di ogni altro vincolo, ai sensi dell’art. 108 L.F..

Planimetrie

Descrizione zona

La Villa è ubicata all'interno di complesso residenziale esclusivo, caratterizzato dalla presenza di edifici di pregio che fanno parte del consorzio denominato

Marina di Lu Impostu. La località si trova a circa 9 km dal centro abitato di San Teodoro, a nord di Punta Aldia e a sud di Capo Coda Cavallo.  San Teodoro è un comune italiano di 4.844 abitanti della provincia di Sassari; fa parte della regione geografica della Gallura. Il comune è caratterizzato da un'urbanizzazione diffusa e composto da un

insieme articolato di frazioni. Il centro abitato principale si sviluppa tra il mare e la S.S. 125, a sud dell'omonimo stagno, ad un'altezza media di 10 mt sul livello del mare. Il territorio comunale confina con i comuni di Loiri Porto San Paolo, Buddusò, Torpè e Budoni. Il territorio è prevalentemente collinare ed è dominato, nella parte sud-occidentale, dal massiccio del Monte Nieddu. La fascia costiera è variegata ed è caratterizzata dalla presenza di lunghi tratti di costa sabbiosa alternati a tratti rocciosi. Nelle immediate vicinanze della linea di costa sono frequenti zone umide e paludose. Il promontorio granitico di Capo Coda Cavallo si sviluppa per 4 km nel mar Tirreno e termina nella Coda di Lu Furru con l'affascinante arenile di Cala di Coda Cavallo.  Lu Impostu si trova immediatamente oltre il promontorio di Punta Aldia, che delimita il confine nord de La Cinta, la spiaggia più popolare della zona. La sabbia qui è molto chiara e sottile, l'acqua del mare è di color azzurro tenue, il fondale basso e sabbioso.

 

 

Scheda di sintesi
  • Tribunale di Arezzo
  • Fallimento N.75/2016
  • Rif. F2222
  • Lotto 22
  • € 250.000
    ,00
  • Valutazione (C.T.U) € 259.900,00
  • Base d'asta € 250.000,00
  • Offerta minima in aumento € 5.000,00
  • Gara di vendita il29/10/2020 - ore 15.00
  • Deposito offerte entro 27 ottobre 2020 - ore 12,00
Maggiori informazioni
Avv. Gabriele Biliorsi
  • Avv. Gabriele Biliorsi
  • 3481039442

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